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“Non si è mai troppo vecchi per…”: paleo-intervista con “Dinosauri onesti”

Se si ha la fortuna di fare “quattro passi” nel Giurassico, si può pensare che è vero, “si stava meglio quando si stava peggio”. Infatti prima di “tutte queste cose elettroniche” e dell’uomo, circa 200 milioni di anni fa, già c’erano i Dinosauri.  Tuttavia, siccome i tempi “sono quelli che sono”, dal 2015 anche i dinosauri sono arrivati su Facebook. Abbiamo avuto il piacere (e un po’ anche la paura, “non si può mai sapere”) di incontrare T-REX”/Emanuele, imponente fondatore della pagina “Dinosauri Onesti”, che ad oggi riunisce una community di circa 200.000 “dini”. Ci ha ricevuto nella sua accogliente grotta primordiale con la massima cortesia e, dopo diversi “come state?”, “gradite qualcosa?”, “la frutta di una volta aveva tutto un altro sapore” e chi più ne ha più ne metta, ci ha raccontato la sua pagina.  

Petrie (si, ci siamo scelti anche noi un nome da dini): “iniziamo dall’inizio”: chi è o cosa sono “i Dinosauri”? Perché così, su due zampe, sono tante cose: un po’ sono vecchi e rugosi come un nonno, un po’ tremendi e pieni di denti come… un t-rex! Sono un giocatolo, un ricordo d’infanzia, ma sono anche mostruosi…

REX: “i Dinosauri in fondo siamo noi tutti”. Siamo io, te che stai scrivendo questo articolo, il tuo amico hipster, la tua fidanzata, il tuo compagno di classe alternativo, il sacrestano del paese, i tuoi genitori, il tuo istruttore di guida. Ma soprattutto sei tu, lettore, che come tutti, in un periodo storico di evoluzione sfrenata e tecnologicamente schizofrenica, senti che dentro di te risiede ancora un bisogno di coerenza. Abbiamo bisogno di essere rassicurati.

In fondo la risposta è semplice: i “Dinosauri Onesti” sono uno specchio dell'individuo e io sono ben felice che, tra una risata e l'altra, molti di voi capiscano l'importanza di questa eredità culturale che fa in modo che il presente ci faccia un po' meno paura.

Il fatto di pubblicare un meme al giorno, ad esempio, è una scelta ragionata. Tutti i giorni, alla stessa ora. Da tre anni. E' il nostro minuto di risata rassicurante. È quel minuto che ti fa dire: io non sono speciale, in fondo mi ritrovo in questa semplice "frase fatta". E ne parlo con gli amici, perché anche loro sono come me. I Dinosauri Onesti vogliono unire le persone, farle sorridere ma anche pensare.

Petrie: è vero, oggi tutto va superveloce verso un futuro che a stento si riesce a immaginare. E quello che non si conosce fa paura… Non è che forse rimanere un po’ giurassici e un po’ onesti è uno dei pochi modi per non perdere la bussola? Del resto si sa, vengono meno i “punti fermi”, “non esistono più le mezze stagioni…

REX: senz’altro non siamo pronti al futuro: sta accadendo tutto troppo velocemente. I “Dinosauri Onesti” cercano di far ricordare che, in fondo, siamo tutti legati a qualcosa di atavico. Il nostro passato non può' passare inosservato ma deve accompagnarci nel futuro con severa dolcezza. Deve essere un processo armonioso, dove una cosa non può escludere l'altra.

Riconoscersi in un luogo comune significa prendere le redini della propria coscienza e capire che siamo tutti uguali. Non siamo speciali, non siamo star, non siamo influencer, non siamo YouTuber, non siamo grandi professionisti o geni del marketing o della musica. Siamo anzitutto persone, con tutti i nostri pregi e i nostri difetti. Siamo esseri umani che per natura dovrebbero tendere a creare qualcosa di grande per il mondo intero, con umiltà e costanza. In un mondo, quello dove tutto è apparenza e spinta verso l'estremo i nostri cari Dini, proprio nel luogo dove l'apparire domina, con uno stile giurassico ma mansueto, ci ricordano ogni mattina alle 8 che non siamo speciali: siamo esseri umani.

Petrie: arriviamo all’”onestà”: in che senso i Dinosauri sono “onesti”? Inoltre prima parlavi di luoghi comuni, ma cos’è un “luogo comune”? Perché anche qui ci sono tante cose diverse e opposte: da una parte sono banalità che usiamo per tenere gli altri a distanza, come si suol dire, “verba volant”, ma dall’altra sono anche modi per avvicinarsi, fare amicizia, giocare, scoprire ulteriori cose in comune…

REX: un luogo comune è un concetto altamente condiviso a livello sociale. Qualcosa che ci comunica un senso di appartenenza. Che ci fa dire: “ma quello sono io!” Oppure "ma quello sei tu!". Attenzione: non quella è mia mamma o mio papà. Sono io o un mio amico. La pagina parla principalmente ai giovani. Il tutto condito in salsa ludica con un pizzico di nonsense. Adoro il nonsense e quasi tutti i miei progetti hanno questo genere di impostazione. L'obiettivo è catartico.

Come il teatro greco delle origini metteva in scena commedie e tragedie con maschere tipizzate aventi lo scopo catartico di spostare e veicolare le pulsioni più nascoste, dal pubblico alla scena (in una sorta di transfert psicologico), i “Dinosauri Onesti” cercano di mettere in atto, in piccolo, lo stesso processo. Vedere un Dinosauro che dice qualcosa che pensi, ma che probabilmente non diresti mai, in un certo senso sfoga qualche tua pulsione. È una maschera che ha stretti legami con il teatro e l'aggettivo "onesti" sta ad indicare proprio questo. Forse, per un secondo, siamo tutti sinceri, onesti con noi stessi. Il Dinosauro è la maschera, il personaggio che ci permette di mantenere il giusto distacco. Ma in fondo siamo noi. E non noi "italiani", "giovani" o quant'altro. A questo livello di immedesimazione, non siamo né noi come individui né noi come appartenenti ad una certa categoria, ma siamo noi proprio come società. È questa in fondo la forza del “luogo comune”.

Il messaggio è questo: non c'è niente di speciale ad essere speciale. Siamo tutti uguali, siamo tutti “Dinosauri Onesti”. In un mondo in cui sembra che tutto debba essere "cool" i Dini ci ricordano che in fondo siamo semplicemente esseri umani, creature semplici e curiose che devono ambire ad un reale miglioramento individuale e sociale.

Petrie: detto questo si capisce perché “tutti amano i dinosauri onesti”.  Ma secondo te i “gattini” sarebbero mai potuti essere “onesti” e suscitare lo stesso tipo di sentimenti? Secondo me dei mammiferi “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”...

REX: Internet è stato creato per mostrare "sesso, violenza e foto di gatti" (cit.) [chi lo avrebbe mai detto che REX ascoltasse “I Cani”!]: ce ne sono troppi! Attenzione: adoro quelle bestioline pelose e ho anche creato una pagina che si chiama "Cuccioli del Duemila" ma ha un obiettivo completamente differente. Sono foto di cuccioli che parlano come i giovani d'oggi. Meno sottile come concept.

Detto ciò i Dinosauri partono da un principio fondamentale della diffusione mediatica: la familiarità. Tutti amano “i Dinosauri Onesti” perché ognuno di noi ha, almeno in tenera età, simpatizzato con T-Rex, Brachiosauri o Pterodattili. Sono dentro di noi, rappresentano l'infanzia del 99% degli abitanti del pianeta. E tutte queste frasi sentite al bar o in metropolitana messe in bocca a un Dino hanno un effetto bizzarro. La pagina funziona anche per questo, ma non credete che tutto sia stato studiato a tavolino. Come tutti i processi creativi il significato lo si puo' dare dopo mesi, a volte anni. La community nel mio caso è stata cruciale. Io ho dato la spinta iniziale senza sapere esattamente cosa stessi facendo ma loro, ossia voi, avete creato il fenomeno Dinosauri Onesti.

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Popmag è una testata giornalistica online registrata presso il Tribunale di Macerata - numero 633 del 14 Febbraio 2018